Mastoplastica additiva Chirurgia estetica seno
Costo mastoplastica
Foto mastoplastica additiva
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Chirurgia al seno: la parola al chirurgo
Intervista al Dott. Carlo Alberto Pallaoro, chirurgo plastico
Quante donne mediamente in un anno Le chiedono di essere sottoposte ad un intervento di mastoplastica additiva?
Ci può spiegare in maniera sintetica in cosa consiste un intervento di aumento del seno e che durata ha?
La chirurgia estetica del seno ha come obiettivo creare (o ri-creare) plasticità e volume ad un seno piccolo (ipotrofico) o svuotato, attraverso l’inserimento di una protesi mammaria. Il tipo di protesi e la sede di impianto vengono stabiliti nel corso della visita preliminare, valutando le motivazioni della paziente, la qualità dei suoi tessuti, le proporzioni di tutti gli elementi del corpo e lo stato di salute.
L’intervento avviene in anestesia locoregionale accompagnata da sedazione endovenosa profonda. In tal modo si evitano i disagi tipici dell'anestesia generale e la paziente subirà l'intervento con il minimo stress, senza dolore e con la possibilità di fare ritorno alle mura domestiche in giornata. L'incisione è periareolare, cioè praticata lungo il margine inferiore dell'areola, e da qui viene inserita la protesi. La particolare posizione dell'incisione fa sì che la cicatrice sia davvero minima e, oltre che essere naturalmente destinata a sbiadire con il tempo, sarà difficile individuarne la presenza, trovandosi appunto lungo il margine esatto tra mucosa e cute. Attraverso la sottile incisione, l'impianto viene inserito in posizione sottoghiandolare (tra il muscolo e la ghiandola) oppure retromuscolare (sotto il pettorale) o, in alcuni casi, in sede intermedia, per offrire anche un certo effetto lifting. In tutti i casi viene conservata la possibilità di allattare,
poiché la struttura ghiandolare resta inalterata. L'intervento si conclude con la sutura delle incisioni, l’applicazione del drenaggio e la fasciatura.
La paziente viene monitorata attentamente nei tempi successivi all'intervento e successivamente si presenta in clinica per controllare lo stato di guarigione e per le medicazioni, di norma 2. La ripresa postoperatoria avviene gradualmente e circa due-tre settimane dopo si posssono riprendere anche attività mediamente pesanti.
I risultati sono molto entusiasmanti se, prima della fase operatoria, sono stati valutati attentamente tutti i parametri necessari per progettare il corso ideale della mastoplastica. È necessaria non solo manualità ed esperienza del chirurgo, ma anche gusto estetico e obiettività, per evitare soluzioni esagerate (spesso dettate da desideri non oggettivi della paziente) che prima o poi porterebbero scontento.
L'obiettivo è sempre la bellezza, e oggi più che mai questo è sinonimo di naturalità, sia come forma, che come consistenza del “nuovo” seno. La durata dell'intervento è lunga, e dopo una decina d'anni si potrà valutare l'eventuale sostituzione delle protesi.
In USA da poco si è risolta la questione riguardante le protesi in silicone. Lei cosa ne pensa?
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