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Chirurgia estetica del senoLe donne arabe impazziscono per la chirurgia estetica

 

La chirurgia estetica impazza tra le donne arabe che non badano a spese pur di competere con star televisive sempre più provocanti e riconquistare a tutti i costi i mariti distratti. Nel 2003 le operazioni di chirurgia estetica effettuate nel mondo arabo sono state 650.000, rispetto alle 380.000 dell'anno precedente. In Egitto il numero è più che raddoppiato in un anno passando da 55.000 a 120.000 interventi.

"Fino a poco tempo fa le donne pensavano che la chirurgia estetica fosse riservata a un'elite di ricchi e famosi", spiega Mohan Rangaswamy, chirurgo plastico presso il Welcare Centre di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti (Eau).

"Ma la qualità della vita nel mondo arabo è migliorata, le abitudini sono cambiate e il bell'aspetto ha assunto maggiore importanza nella vita quotidiana. Una donna oggi non accetta più di ereditare la pancia da due gravidanze, ma vuole indossare jeans aderenti e T-shirt".

I nuovi modelli per le donne mediorientali sono cantanti come Haifa Wahbi, Nancy Ajram o Alissa, con curve sode al posto giusto, nasi all'insù e labbra carnose. Non a caso i listini prezzi dei chirurghi estetici del Cairo si rifanno alle caratteristiche delle cantanti famose: un seno alla Haifa Wahbi costa 6.000 lire egiziane (780 Euro), un sedere alla Jennifer Lopez 7.000 (900 Euro), il naso alla Nawal Al Zoughbi 5.000 (650 Euro), le labbra alla Alissa 3.000 (390 Euro).

Secondo il sito d'informazione arabo Al-Bawaba, responsabili di questa corsa delle donne arabe alla chirurgia estetica sarebbero proprio le cantanti, complici di mariti ipnotizzati dai videoclip e inconsolabili di fronte al flaccido fascino delle mogli. Ma la chirurgia estetica non sempre è sufficiente a risolvere crisi matrimoniali che hanno evidentemente altre origini.

Al-Bawaba riferisce che un marito ha chiesto il divorzio dalla moglie, accusandola di aver speso tutti i risparmi di famiglia per assomigliare alla cantante Ajram.

Una moglie kuwaitiana è stata abbandonata, nonostante l'intervento per assomigliare ad Alissa, la cantante di cui il marito si era invaghito. Lui l'ha lasciata perchè, dopo l'operazione, era diventata troppo magra.

Il Paese arabo che ha dato il via alla chirurgia esteticacome pratica di massa è il Libano. "In Libano 'devì rifartiqualcosa, altrimenti non sei alla moda", spiega Elise Kassas, una libanese madre di tre figli.

"Le donne spendono tuttoquello che hanno pur di essere belle e la cosa peggiore è che alla fine si assomigliano tutte. Stessi nasi, stesse bocche, stessi seni".

Il successo della chirurgia estetica nel mondo arabo èdovuto alla maggiore informazione del pubblico, come spiega ildott. Rangaswamy.

"Oggi grazie alla diffusione d'informazionisulle riviste femminili, la chirurgia estetica non è piùpercepita come qualcosa di oscuro o pericoloso. La conoscenzadel pubblico arabo è aumentata notevolmente.

Inoltre, mentretempo fa le donne andavano dal chirurgo solo se necessario, oggicercano il cambiamento non per necessità, ma per il piacere dipiacere".

"Le donne arabe fanno sopratutto interventi di liposuzione e riduzione del seno a causa delle ripetute gravidanze. L'aumento del seno invece è ricercato da donne di altre nazionalità ".

Ma Rangaswamy sottolinea che non sono solo le donne ad andare dal chirurgo estetico, bensì anche gli uomini e in un fascia di età molto giovane, intorno ai vent'anni. "Gli uomini vengono a correggere cicatrici da acne, a rifarsi il mento o il naso. Per quanto riguarda le operazioni al naso, il rapporto con le donne è 50 a 50".

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