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Chirurgia estetica al senoChirurgia estetica seno: Maggiorate addio

 

Meno maggiorate più "veline". Se i gusti delle italiane si misurano con le scelte fatte nello studio del chirurgo plastico, siamo di fronte ad un cambiamento epocale. L'aumento del seno non va più di moda come una volta. E' sempre più richiesta la sua riduzione. I dati arrivano dal congresso della Società di chirurgia plastica in corso a Firenze: se in Italia ci sono 22 mila donne che ancora chiedono l'operazione di accrescimento, quasi altrettante, 20 mila, vogliono un decolleté meno importante. Tra queste anche signore che, come l'attrice statunitense Pamela Anderson, decidono di fare retromarcia da enormi quinte-seste conquistate dal chirurgo. Le asciutte silhouette di "veline" e "letterine", più che quelle delle abbondanti star televisive anni Ottanta e Novanta, sono il nuovo punto di riferimento.

"Moltissime chiedono di scendere alla terza. In questa scelta la tv e il cinema giocano un ruolo importante - spiega Domenico Lo Russo, presidente della Società e professore ordinario a Firenze - Avete visto l'ultimo concorso di miss Italia? Avevano tutte seni contenuti. Una maggiorata sarebbe stata eliminata subito".

Senza considerare il sommerso, sono circa 150 mila (di cui il 10% uomini) gli italiani che ogni anno vanno dal chirurgo plastico. In base ad un calcolo approssimativo, che non tiene conto dei non pochi dottori fuori dalla Società di chirurgia plastica, queste persone spendono ben più di 100 milioni di euro. A Firenze è stata presentata un'indagine su 1000 pazienti tra i 30 e i 60 anni: il 40% per cento ha deciso di ritoccare una parte del corpo al ritorno delle vacanze estive.

Dopo quello al seno (che costa dai 3.500 ai 7 mila euro), l'intervento più diffuso è la liposcultura, ossia l'eliminazione del grasso in eccesso. La fanno 40.000 persone all'anno, spendendo tra i 2 mila e i 6 mila euro. Poi viene l'eliminazione delle borse agli occhi (si chiama blefaroplastica e costa anche 3 mila euro), scelta da 15.000 italiani. In 10.000 affrontano la rinoplastica, spendendo tra i 3 mila e i 6 mila euro. Circa 7.500 sono coloro che fanno il minilifting, dai 3 mila euro in su. Poi in tantissime, secondo i medici una donna su dieci tra i 30 e i 60 anni, fa ricorso al filler, riempiendo le rughe con collagene o altro, e al laser.

La nuova frontiera della chirurgia plastica?

Nel campo dell'estetica è il lipofilling, usato per rendere più carnose le labbra, o più piene le guance, prendendo grasso in altre zone del corpo della stessa persona. All'università di Firenze hanno scoperto e brevettato un coenzima che se iniettato rende immortali quelle cellule adipose. "Smetteremo di utilizzare sostanze sintetiche - annuncia Lo Russo - e i ritocchi fatti con i tessuti adiposi non svaniranno dopo tre mesi come avviene ora. Per farsi gonfiare le labbra le donne non dovranno più andare dal chirurgo plastico con la stessa frequenza con cui vanno dal parrucchiere".

 

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